Letto 744 volte
Obiezione di coscienza sulla politica spazzatura
Inviato il 8 aprile 2008
Di fronte ai movimenti della politica italiana, che pure ha riflessi sul vita locale, che cosa dovrebbe fare un giornale come il nostro, che fa informazione sociale, amministrativa, culturale, ambientale? Dovrebbe prendere parte per l’uno o l’altro schieramento? Dovrebbe dare spazio (maliziosamente, in maniera occulta) a un candidato amico e oscurare quello che non è amico?
No. L’informazione è informazione. Non fa tifo per nessuno. Dice anche le cose più scomode. Scompiglia le catene di Sant’Antonio dei programmi elettorali. Informa, appunto, su ciò che ha un valore aggiunto, non sulle chiacchiere e sugli slogan partoriti ad hoc da qualche esperto di marketing: di quelli che dicono a Berlusconi di parlare di abbassamento delle tasse, e a Veltroni di parlare dell’aumento degli stipendi. Ciò che si dice in questi giorni, fino al 14 aprile, è una verità falsata. Per questo non troverà spazio sul nostro giornale.
I politici facciano pure la loro battaglia. Possono litigare o ammiccare nelle trasmissioni televisive e radiofoniche. E gli elettori scelgano il meno peggio: consiglieremmo di scegliere le persone più serie, più lontane dalla pratica dell’illegalità.
Siamo convinti che non è in un mese che si possono informare i lettori sulle questioni che li riguardano, tanto da poterli spingere a fare scelte consapevoli. E siccome di polveroni in queste settimane se ne alzano tanti, noi facciamo una sorta di “obiezione di coscienza dell’informazione politica”. Non per snobismo o per qualunquismo, ma per rispetto profondo per l’informazione vera e per la politica vera.
Commenti
Commenta
I commenti per questo articolo sono stati chiusi.
Le cornacchie ignoranti della politica italiana | Politica in Italia, guardiamo al futuro…

Stampa

Standing ovation per il direttore…