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Castrignano del Capo: sequestrata abitazione su terreno del sindaco
Inviato il 14 febbraio 2009
Finisce sotto sequestro per abusivismo edilizio la casa sorta su un terreno di cui risulta comproprietario il sindaco. È stata la Polizia provinciale, diretta dal comandate Elio Perrone, a mettere l’altro ieri i sigilli a un edificio in fase di costruzione in località “Montirò”, ai confini con zona “San Giuseppe” dove sorge un impianto di tiro a volo.
Il fabbricato, ancora allo stato rustico, sorge su un terreno che sarebbe di proprietà del sindaco Antonio Ferraro e delle due figlie. Titolare dell’abitazione sarebbe però solo una delle donne, mentre dopo il sequestro sarebbe stato nominato custode giudiziario lo stesso primo cittadino. Acquisita la documentazione all’interno degli uffici comunali, un nucleo di agenti appartenenti al distaccamento di Tricase, guidati dal tenente Giancarlo De Matteis, avrebbe riscontrato diverse irregolarità rispetto al progetto autorizzato. La zona in questione è sottoposta al vincolo paesaggistico e si trova a poca distanza dalla statale 273 Gallipoli- Leuca. Stando al progetto autorizzato, la costruzione doveva estendersi su una superficie complessiva di 44 metri quadrati, doveva avere un piano interrato e la copertura doveva essere realizzata in travi di legno. Tre punti che sarebbero stati però disattesi e la superficie complessiva sarebbe aumentata fino a circa 70 metri quadrati, il piano inferiore sarebbe diventato seminterrato con il conseguente aumento in altezza dell’intero immobile e il solaio sarebbe stato realizzato con travi e una colata di cemento armato. Una volta ultimata, la casa, che presenta un’altezza di 4 metri, una scala esterna per l’accesso al terrazzo e un piccolo atrio coperto, sarebbe dovuta diventare una residenza rurale. Un fascicolo sarebbe stato depositato negli uffici della Procura e tre persone sarebbero state denunciate per abusivismo edilizio. Si tratterebbe della stessa titolare dell’abitazione, F. V. di 27 anni, del direttore dei lavori, M. S. di 58 anni, e del titolare della ditta esecutrice delle opere, G. A. di 40 anni.
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno
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