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Corigliano d'Otranto: truffa 488, sequestrati beni per 15 milioni di euro
Inviato il 5 dicembre 2007
Un sequestro di beni per un valore di oltre 15 milioni di euro quello operato dai militari del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Lecce. I sigilli sono scattati in tre aziende consorziate, ma ben distinte tra loro, tutte nella zona industriale di Corigliano d’Otranto. Il sequestro riguarda tre capannoni industriali del valore di 4 milioni di euro e di tutti i macchinari, per un valore di 11 milioni di euro. Le aziende, impegnate nel settore metallurgico, si occupano della produzione di serbatoi in plastica e metallici, serbatoi in acciaio inox e pezzi in acciaio.
Secondo le indagini, coordinate dal pm Imerio Tramis, che ha disposto l’ordinanza di sequestro, le tre aziende avrebbero usufruito, in maniera illecita, di un cospicuo finanziamento pubblico tramite la Legge 488/92. Cinque le persone denunciate: il presidente del consorzio, 50 anni, i tre amministatori delegati delle aziende ed un socio di maggioranza. Quest’ultimo, insieme ad uno degli amministratori, arriva dal nord Italia, gli altri sono invece salentini. L’accusa per loro è di truffa ai danni dello stato. Alle aziende, nonostante i sigilli, è stata comunque concessa la facoltà di continuare nella produzione.
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